PASSI AVANTI NELLA RICOMPOSIZIONE DELL'AREA "COMUNISTA"
Il sito del Partito Comunista riporta, datato giovedì ventuno maggio, uno stringatissimo comunicato della propria organizzazione giovanile – la Federazione della Gioventù Comunista – nel quale si rende noto un importante incontro avvenuto nei giorni precedenti a Pechino.
Esso ha avuto luogo in occasione di un’iniziativa volta ad «approfondire la conoscenza del percorso di sviluppo della Cina socialista, confrontarsi sulle esperienze di costruzione del Partito e rafforzare la solidarietà internazionalista tra le organizzazioni giovanili comuniste e progressiste».
Si è trattato di un tête-à-tête – che ha visto protagonisti il responsabile nazionale degli ex rizziani Fabrizio Da Silva e Giorgio Rossi, dirigente della Federazione Giovanile Comunista Italiana, ala giovanile del Partito Comunista Italiano – nel quale è avvenuto «uno scambio di idee che porta avanti il dialogo e rafforza la collaborazione tre le nostre organizzazioni».
A quanto pare – anche alla luce dell’incontro dello scorso primo febbraio a Bologna, nonché della recente proposta del Partito Comunista di Unità Popolare di una Assemblea Comunista Permanente – sembra che finalmente si stia lentamente invertendo la tendenza alla parcellizzazione del mondo legato all’eredità del fu partito revisionista.
Non possiamo che auspicare che gli sforzi unitari di questo periodo possano sfociare in una reale ricomposizione dell’area dei “comunisti”: questa, ormai da tempo, è giunta ad un livello tale di frammentazione da rendere impensabile che, una qualunque delle organizzazioni che si dichiarano tali, possa incidere nelle scelte politiche dell’Italia.
Bosio (Al), 27 maggio 2026
la Redazione del blog Pennatagliente
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